Aumentano le sanzioni in caso di mancata visita medica o omessa formazione

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Aumentano le sanzioni in caso di mancata visita medica o omessa formazione

Il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151, oltre a introdurre importanti innovazioni in materia di costituzione e di gestione del rapporto di lavoro è intervenuto anche sul “Testo unico” della sicurezza sul lavoro n. 81/2008, apportando diverse modifiche.

E’ bene precisare che il decreto non ha stravolto l’impianto degli obblighi, delle responsabilità e degli adempimenti previsti dal Testo Unico bensì ha ne ha inasprito il regime sanzionatorio.

Tra le modifiche non attinenti al quadro delle sanzioni, si segnala la soppressione del registro infortuni e la semplificazione degli adempimenti in materia. E’ infatti previsto all’art. 21 la sua soppressione a far data dal 24 dicembre 2015. Tutti i certificati di infortunio (nonché quelli di malattia professionale) saranno trasmessi in via esclusivamente telematica direttamente dal medico accertante, con esonero del datore di lavoro. Il lavoratore, dal canto suo, informerà il datore di lavoro ai fini della denuncia telematica di infortunio fornendo i riferimenti che poi andranno indicati in sede di trasmissione della denuncia stessa. L’INAIL, così, procederà a collegare la denuncia al certificato precedentemente inviato dal medico competente. Anche le denunce di infortunio mortali o con prognosi superiore a 30 giorni saranno a carico dell’INAIL.

In materia di lavoro all’estero, il D.lgs. 151/2015 prevede altresì alcune importanti innovazioni che puntano ad assicurare un più elevato livello di tutela delle condizioni di lavoro. All’art. 18 è infatti previsto l’obbligo di specificare nel contratto con i lavoratori da impiegare all’estero, anche le misure di sicurezza, non bastando più il generico richiamo all’impegno, da parte del datore, di apprestare le idonee misure di sicurezza ed igiene sul lavoro. Si ricorda peraltro, che la norma ha pure abolito l’autorizzazione al lavoro estero.

Sempre in materia di sicurezza sul lavoro, poi, l’art. 20 prevede l’introduzione di strumenti di supporto per la valutazione dei rischi di cui agli art. 17, 28. 29 tra cui gli strumenti informatizzati secondo il modello europeo OIRA (Online Interactive Risk Assessment) nonché la graduazione delle tutele per il lavoro accessorio, per il quale non si applicano le disposizioni di cui al D.lgs 81/2015 in materia di piccoli lavori domestici straordinari e assistenza domiciliare a bambini o disabili.

Venendo adesso al regime sanzionatorio, il decreto citato ha inserito all’art. 55 D.Lgs. 81/2008 (Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente), il nuovo comma 6-bis, in base al quale, in caso di mancato invio a visita medica dei lavoratori (art. 18, comma 1, lettera g) o di omessa individuazione delle figure della prevenzione (art. 37, comma 1, 7, 9, 10), è previsto il raddoppio o la triplicazione dell’importo della sanzione a seconda che la violazione si riferisca, rispettivamente, a più di 5 cinque o 10 lavoratori.

La disposizione mette fine ai dubbi in passato sollevati in ordine alla sanzione applicabile nel caso di violazione della normativa riferita ad una molteplicità di lavoratori.

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