Cibi scaduti e senza etichette: nei guai noto ristorante in Franciacorta

Cibi scaduti e senza etichette: nei guai noto ristorante in Franciacorta-0

Cibi scaduti e senza etichette: nei guai noto ristorante in Franciacorta

Sequestrati e distrutti 500 chili di pesce e carne non tracciati, che in menù erano spacciati come «freschi». Il 3 ottobre sigilli ad una macelleria: scarafaggi nel frigo.

Sulla carta il ristorante nel cuore della Franciacorta è molto rinomato. Per questo gli operatori di Ats e i carabinieri dei Nas sono rimasti di «sale» quando nell’ispezione del 5 ottobre hanno trovato nella cucina e nella dispensa, cattive condizioni igieniche e ben 500 chili di carne e pesce surgelati sprovvisti di etichettatura e tracciabilità. Cibi che venivano spacciati in menù come freschi. E c’erano piatti pronti per il consumo impropriamente conservati e congelati. Non solo. Alcuni prodotti sono risultati scaduti. Tutti i cibi sono stati distrutti mentre il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato «per frode nell’esercizio del commercio» mentre per il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo (HACCP) e per le cattive condizioni igieniche il personale Ats ha comminato sanzioni amministrative per circa 3mila euro.

I controlli di settembre: scarafaggi nei frigo di una macelleria

L’ attività di ispezione si inserisce nel piano di controlli integrato tra le autorità competenti in materia di sicurezza alimentare, qualità degli alimenti e repressione delle frodi predisposto dalla Regione per il 2016 e operativo dal settembre scorso. Le equipe di Igiene di Brescia, Garda e Franciacorta hanno realizzato da settembre ad oggi, diversi controlli in collaborazione con i Distretti Veterinari di Ats, i Nas, l’Ispettorato Centrale Tutela e Repressione Frodi ed il Corpo Forestale dello Stato. Il 3 di ottobre, sempre Franciacorta, è stato chiuso un negozio di macelleria e prodotti etnici, per le gravi carenze igienico sanitarie dei locali e massiccia infestazione di scarafaggi nel reparto frigoriferi (2mila euro di multa). Nella zona di Brescia e hinterland nel mese di settembre sono stati controllati 2 ristoranti che hanno ricevuto prescrizioni per scarse condizioni igienico sanitarie e per inadeguatezze strutturali dei locali; un deposito di alimenti etnici invece dovrà adempiere ad indicazioni di implementazione delle procedure HACCP. Dal 14 al 30 di settembre gli operatori di vigilanza e controllo della zona del Garda hanno ispezionato 2 attività di ristorazione, uno italiano ed uno etnico, e un laboratorio di pasticceria: il ristorante italiano ha ricevuto sanzioni amministrative per più di 1000 euro e prescrizioni attinenti alle scarsa manutenzione dei locali e delle attrezzature. Il titolare del ristorante etnico è stato denunciato per cattiva conservazione degli alimenti; l’attività è stata altresì sospesa fino al ripristino delle adeguate condizioni igienico sanitarie prescritte dalla normativa vigente e 50 kg di prodotti alimentari sono stati sequestrati e immediatamente distrutti. Il laboratorio di prodotti di pasticceria è stato sospeso e sono stati sequestrati, con contestuale avvio alla distruzione, 220 kg di prodotti tra cui frolle, farina, burro e pasticcini e il titolare ha ricevuto sanzioni amministrative e una notizia di reato per il cattivo stato di conservazione degli alimenti.

Fonte: Corriere – Cronaca Brescia

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