Cioccolato: peccato di gola o superfood!?

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Cioccolato: peccato di gola o superfood!?

Il cioccolato è un alimento dalle proprietà miracolose, o almeno così sembrerebbe, a giudicare dai numerosi articoli di giornali, riviste e blog che ci raccontano i mirabolanti risultati delle ricerche scientifiche sugli effetti benefici del cacao. In queste notizie, però, manca spesso un’informazione importante: questi studi sono quasi sempre finanziati da multinazionali del settore, come Mars e Nestlè. A ricordarlo è un articolo sul sito “Dottore, ma è vero che…?”, portale della Fnomceo dedicato alla lotta contro le bufale mediche.

È questo il caso di uno studio della prestigiosa Columbia University, che ha indagato il possibile effetto protettivo dei flavanoli del cacao sulla memoria. Grazie anche alla bravura dell’ufficio stampa dell’ateneo che ne ha magnificato e amplificato i risultati, lo studio è finito sulle pagine di giornali e riviste di tutto il mondo e il messaggio che il cioccolato fa bene alla memoria è passato. Ma in articoli e comunicati del finanziamento delle aziende dei dolciumi neanche l’ombra.

Il finanziamento di studi scientifici è una vera e propria forma di marketing mascherato su cui Big Food – in questo caso Big Chocolate – investe milioni di dollari ogni anno. E quando ciò accade, la probabilità che i risultati delle ricerche siano quelli graditi dall’azienda sostenitrice è molto alta. È un fenomeno noto e lo ha dimostrato anche un’inchiesta della rivista americana Vox, che ha scoperto come su 100 studi finanziati da Mars, il 98% aveva dato risultati positivi.

Questo non vuol dire che ogni studio sulle proprietà del cioccolato sia da buttare. La rete Cochrane, un’iniziativa internazionale che analizza e verifica studi scientifici, valutando i risultati di tutte le ricerche disponibili ha scoperto come l’assunzione di cioccolata può ridurre la pressione arteriosa. Tuttavia, questa diminuzione è molto modesta. Inoltre, fa notare la Cochrane, la riduzione della pressione era maggiore proprio negli studi finanziati dalle multinazionali.

Anche se nuovi e rigorosi studi indipendenti confermassero questi risultati, abbuffarsi di cioccolata non sembra comunque essere la soluzione ideale, per proteggere la memoria o abbassare la pressione. Non dimentichiamo che la cioccolata non contiene solo i flavanoli potenzialmente benefici, ma anche tanti grassi, soprattutto saturi, e zuccheri. La cosa migliore rimane seguire una dieta equilibrata e uno stile di vita sano e concedersi un pezzetto di cioccolata di tanto in tanto.

Fonte: IlFattoAlimentare

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