Incidente sul lavoro ad Arconate, la pressa stacca la mano all’operaio

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Incidente sul lavoro ad Arconate, la pressa stacca la mano all’operaio

Gravissimo infortunio ieri, attorno alle 8.40, alla ditta Bottini, in via Della Chimica, che si occupa di recuperare la carta da macero. Un uomo di 47 anni, S.S., residente a Busto Garolfo stava appunto imballando della carta riciclata. La tragedia è accaduta nell’arco di pochissimi istanti, senza dare il tempo alla sfortunata vittima di rendersi conto di quello che stava accadendo. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe rotto il filo utilizzato per l’imballaggio. L’operaio ha inserito la mano nella pressa nel tentativo di aggiustare il macchinario, quando all’improvviso il macchinario ha ripreso a funzionare. Le conseguenze sono state inevitabili: la presa ha tranciato di netto la mano sinistra all’uomo. I colleghi di lavoro hanno immediatamente avvertito i soccorsi. Sul posto è intervenuta in codice rosso un’ambulanza della Croce Azzurra di Buscate, l’automedica, i carabinieri e i vigili del fuoco.

Avvertito anche – come di consuetudine nel caso degli incidenti suoi luoghi di lavoro – il distretto di Castano Primo della Asl Milano 1. Il lavoratore è per fortuna rimasto sempre cosciente e non è stato trovato in pericolo di vita; è stato però trasportato all’ospedale di Circolo di Varese, dove già era pronta una equipe di medici specializzata nella chirurgia della mano, impegnati in un delicato intervento per ricucire l’arto, recuperato in precedenza dai soccorritori con tutte le precauzioni del caso. La notizia in paese si è diffusa nell’arco di pochissimo tempo. «Una sfortuna – commentano alcuni residenti – durante le mansioni lavorative bisogna sempre avere un occhio di attenzione in più». Già nel 2011 si era verificato un incidente sul lavoro ad Arconate: un uomo era infatti precipitato da un tetto, riportando un trauma facciale. In corso gli accertamenti sull’accaduto da parte dei carabinieri di Busto Garolfo, della Asl e della Polizia locale.

Fonte: IlGiorno

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1 Comment

  1. Rispondi

    Giulio Casati

    28 novembre 2014

    Ma come è possibile che la pressa non avesse le protezioni? Era marchiata CE?
    Al giorno d'oggi non possono succedere ancora cose del genere!


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