Infortuni in Italia: i costi per lo stato e i vantaggi per l’azienda

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Infortuni in Italia: i costi per lo stato e i vantaggi per l’azienda

In Italia, è comune pensare, a quanto la Sicurezza sul Lavoro (e quindi a quanto lo stato) ci chieda di “investire” a titolo di azienda, nella sicurezza. In pochi però, si chiedono, quanto lo Stato stesso, spenda per gli infortuni e quanto invece, una corretta gestione, potrebbe essere di grande utilità per l’azienda stessa.

Il costo sociale degli infortuni in Italia è stimato in circa 45 miliardi di euro (pari a più del 3% del PIL) ed è suddivisibile in tre tipologie: costo assicurativo, costo prevenzionale e i costi indiretti.

In attesa che l’INAIL rilasci le statistiche per lo scorso anno, andiamo ad analizzare i costi relativi al 2012. Nel 2012, infatti,  la quota stimata per la prevenzione è certamente destinata ad aumentare, facendo diminuire in maniera più che proporzionale le altre due componenti. E tale ripartizione di quote, privilegiando la prevenzione, risulta conveniente, sia per l’INAIL che per le singole aziende, poiché testimonia l’attenzione a far crescere la cultura della prevenzione, quale carta vincente per ridurre i rischi del lavoro e i costi connessi a tali rischi.
L’impegno INAIL si concretizza attraverso una struttura tariffaria che prevedere una riduzione del premio assicurativo, mirata alle aziende “virtuose”, nonché una serie di incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 11, comma 5 del D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 106/09).

Il tasso aziendale che viene comunicato alle imprese è legato al fenomeno infortunistico, vale a dire che viene pagato in base alla rilevanza dei fenomeni infortunistici avvenuti, rispetto alla media del settore: nel dettaglio, viene fatto un rapporto tra il tasso medio del settore e quello specifico dell’azienda e tale confronto determina l’aumento o la riduzione del tasso comunicato. L’oscillazione riscontrata ha rilevanza sui comportamenti pregressi: dal 2000 è stata istituita l’oscillazione di settore, la cosiddetta “oscillazione per prevenzione”, che cerca di evitare l’accadimento degli infortuni, mirando a stimolare comportamenti virtuosi. Pertanto, l’INAIL premia con uno sconto le aziende operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa vigente.

La riduzione del tasso è riconosciuta in misura fissa in relazione al numero dei lavoratori impiegati nel periodo di riferimento: perciò, fino ad un massimo di 10 lavoratori, la riduzione sarà pari al 30%, per procedere successivamente per scaglioni, fino ad arrivare ad una riduzione del 7% per un numero di lavoratori superiore a 500.

Le tabelle sono state rimodulate da due anni (precedentemente la riduzione variava solo dal 5 al 10%): come si evince, tale nuova modulazione ha stabilito percentuali di riduzioni considerevoli, specie per le piccole e medie imprese che costituiscono il tessuto imprenditoriale della nazione.
Tuttavia, questa oscillazione è stata finora poco usata dalle aziende: ad esempio a Verona, su 65.000 posizioni, abbiamo avuto intorno alle 1.300 richieste di oscillazione.
Tale limitata richiesta poteva in qualche modo essere motivata fino al 2010, visto che le ragioni potevano riguardare certamente la scarsa convenienza, visto che le riduzioni erano solo tra il 5 e il 10%; inoltre, un’altra motivazione era data dal timore di controlli e ispezioni; altra motivazione era determinata dalla difficoltà di operare anno per anno interventi migliorativi, soprattutto nel caso di PMI.

A tale proposito, l’introduzione di un sistema di gestione della sicurezza è un intervento pluriennale, che ha la sua valenza per la riduzione del tasso anche negli anni futuri: dunque, Il mantenimento di un sistema di gestione è condizione sufficiente per poter fruire della scontistica.
Un’altra criticità riscontrata nelle poche richieste di oscillazione è rappresentata da una scarsa comunicazione all’interno delle aziende stesse, molto spesso dovuta alla diversità di competenze delle diverse figure che, rispettivamente, si occupano in azienda del sistema di prevenzione (tecnici) e del rapporto assicurativo (amministrativi), le quali non operano con la necessaria sinergia.

Infine bisogna tener bene presente che mettersi in regola con la sicurezza è un obbligo di legge per tutte le aziende.
Se vuoi chiarirti un po’ le idee, chiamaci per un preventivo gratuito e senza impegno al nostro numero verde (800 124 530) o contattaci via e-mail all’indirizzo segreteria@sqpiu.it , e saremo lieti di poterti dare una mano!

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