Inghilterra: il governo britannico valuta l’igiene dei ristoranti. Votazione da esporre

Inghilterra: il governo britannico valuta l’igiene dei ristoranti. Votazione da esporre-0

Inghilterra: il governo britannico valuta l’igiene dei ristoranti. Votazione da esporre

Si chiama “Food hygiene rating” è prevede una valutazione su a scala che va da 0 a 5.
Da Birmingham parte la richiesta al governo britannico di rendere obbligatoria per ristoranti, pub e takeaway, l’esposizione del cartello che riporta la valutazione dei controlli sull’igiene alimentare e dei locali. La valutazione va da 0, che indica la necessità di urgenti miglioramenti, a 5, che equivale a ottimo, ed è stata introdotta in Gran Bretagna nel novembre 2010. I controlli sono gestiti dalle autorità locali in collaborazione con la Food Standards Agency, che pubblica sul proprio sito la valutazione di tutte le ispezioni, anche di chi non espone nel locale il cartello con il punteggio ricevuto.
Dal dicembre 2013, l’esposizione della valutazione degli ispettori è diventata obbligatoria in Galles. La richiesta che ciò avvenga anche in Inghilterra è stata avanzata al sindaco di Birmingham attraverso la presidente della commissione per le licenze e la protezione pubblica del Consiglio comunale, Barbara Dring. La Dring lo scorso ottobre aveva contestato la scelta del quotidiano Birmingham Mail di pubblicare solo la lista dei 127 locali che avevano avuto dagli ispettori una valutazione gravemente insufficiente ( con un punteggio pari a zero) , sugli oltre 7.500 della città, dando di essa una cattiva immagine. Un sondaggio online effettuato dal quotidiano indica che il 96% dei lettori è favorevole all’obbligo di esporre all’ingresso la valutazione degli ispettori sull’igiene del locale.

L’iniziativa è senza dubbio intelligente. Ricorda un po la valutazione Hotel/Ristoranti del celeberrimo Tripadvisor o del meno noto Duespaghi. Ovviamente qui parliamo di controllo statali. E’ un po come se da noi uscissero le ATS (ex ASL) e valutassero caso per caso, realtà per realtà.

Quindi la domanda che mi sorge spontaneo fare, a voi lettori di SQ Più è la seguente: una cosa del genere potrebbe funzionare anche in italia o sarebbe fortemente a rischio corruzione? 

Fateci sapere cosa ne pensate, scrivendoci qui sotto il vostro commento!

Fonte: Ilfattoalimentare

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