La nuova segnaletica di sicurezza nella prevenzione incendi

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La nuova segnaletica di sicurezza nella prevenzione incendi

Un intervento si sofferma sulla UNI EN ISO 7010:2012 con riferimento ai nuovi segnali utilizzabili nella prevenzione incendi, ai vantaggi della standardizzazione, all’utilizzo dei segnali esistenti, ai chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro.

PuntoSicuro ha pubblicato diversi articoli sull’entrata in vigore della norma UNI EN ISO 7010:2012, una norma che prescrive i segnali di sicurezza da utilizzare nella prevenzione degli infortuni, nella protezione dal fuoco, per l’informazione sui pericoli alla salute e nelle evacuazioni di emergenza. È evidente che l’armonizzazione, che la standardizzazione del sistema della segnaletica, specialmente affidandosi alla sola forza espressiva delle immagini, rende i segnali più efficaci. Forse è però meno evidente che gli standard possono generare ingenti benefici economici. Ad esempio secondo il DIN study (“Economic Benefits of Standardization”, updated 2011) gli standard generano benefici stimati attorno ai 17 miliardi di euro all’anno per la sola Germania. Ricordiamo che DIN è l’acronimo di Deutsches Institut für Normung, l’Associazione tedesca non governativa di standardizzazione.

Il tema della standardizzazione e della nuova segnaletica nella prevenzione incendi è trattato dall’azienda Cartelli Segnalatori – associata ad Assosistema – intervenuta alForum di Prevenzione Incendi che si è tenuto a Milano nei giorni 25 e 26 settembre 2013, un convegno-esposizione promosso dalla Rivista Antincendio in collaborazione con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e con la Commissione Speciale Permanente per la Sicurezza del Patrimonio Culturale Nazionale.

In “Segnaletica di sicurezza – evoluzione normativa ed armonizzazione comunitaria”, a cura di Ivan Montanari (Cartelli Segnalatori srl), si approfondisce il tema della segnaletica di sicurezza e la sua evoluzione normativa e armonizzazione a livello comunitario.

Il relatore, oltre a riportare i dati del DIN study, ricorda che:
– “gli Standard promuovono il commercio in tutto il mondo, favorendo la razionalizzazione, la garanzia della qualità e della tutela ambientale, oltre a migliorare la sicurezza e la comunicazione;
– gli standard hanno un effetto maggiore sulla crescita economica di brevetti o licenze”.

E come indicato nel CEN safety symbols 2 Policy guidance (CEN: Comitato Europeo di normazione):
– i simboli standardizzati sono destinati ad essere ampiamente compresi, e come tali devono essere in una lingua neutra;
– l’industria necessita di un solo simbolo grafico per un componente o dispositivo specifico, indipendentemente dalla sua applicazione. Pertanto, quando si prepara una norma ENs che include simboli grafici, il Comitato Tecnico (TC) deve garantire che i nuovi simboli non siano in conflitto con o simboli o gruppi di simboli che sono già stati standardizzati;
– è quindi necessario che un solo ente sia responsabile per il coordinamento di tutti i simboli grafici standardizzati in tutto il mondo. Questa responsabilità è: dell’ISO/TC 145 “Simboli grafici”;
– l’ISO/TC 145 ha la responsabilità per la revisione, il coordinamento e la registrazione dei simboli di informazione pubblica, segnaletica di sicurezza e simboli grafici utilizzabili sulle apparecchiature.

Un interessante diagramma di flusso, presente nelle slide relative all’intervento, mostra l’interazione tra le normative nazionali, europee, la CEN Policy e le varie norme tecniche, con particolare riferimento alla UNI EN ISO 7010:2012, entrata in vigore il 18 ottobre 2012.

Alcune indicazioni raccolte dal relatore in relazione a questa recente norma tecnica:
– “vi è la necessità di standardizzare un sistema che dia informazioni di sicurezza che si affidi il meno possibile sull’utilizzo di parole perché questo sia compreso;
– la continua la crescita del commercio internazionale, i viaggi e la mobilità del lavoro richiede un metodo comune di comunicare informazioni sulla sicurezza;
– la mancanza di standardizzazione può portare a confusione e rischio di incidenti;
– l’uso di segnali di sicurezza standardizzati non sostituisce metodi di lavoro adeguati, istruzioni e formazione antinfortunistica o misure preventive degli infortuni. L‘istruzione è una parte essenziale di qualsiasi sistema che fornisce informazioni sulla sicurezza;
– i segnali di sicurezza sono intesi per uso solo in presenza di un rischio per le persone. Essi possono apparire nella segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle aree comuni, i manuali di sicurezza e comunicazioni, pittogrammi di avvertenza di prodotti ed attrezzature e piani di fuga e di evacuazione, a seconda dei casi”.

La norma internazionale è destinata ad essere utilizzata “da tutti i comitati tecnici all’interno ISO incaricati di elaborare specifiche segnalazioni di sicurezza per un determinato settore industriale, al fine di garantire che vi sia un solo un segnale di sicurezza per ogni significato di sicurezza (safety meaning)”. E sarà rivista periodicamente “per includere segnali di sicurezza quando questi sono standardizzati dall’ISO”.

La norma inoltre prevede degli “elenchi riassuntivi sotto forma di tabelle forniti per facilitare la ricerca dei segnali di sicurezza registrati”. La norma internazionale “sarà gestita elettronicamente tramite l’uso di un database. Gli indici di questo database saranno utilizzati negli elenchi riassuntivi come in un motore di ricerca dove ad ogni segnale di sicurezza si avrà un unico numero di riferimento”.

Nelle slide relative all’intervento è presente una tabella con il riassunto dei referenti in ordine alfabetico (con il numero di referenza funzionale per ogni “significato di sicurezza”). Ad esempio:
– Automated external heart defibrillator (safety meaning) – Defibrillatore automatico esterno (significato di sicurezza) – E010 (functional reference number).

Inoltre è raccolta anche un’utile selezione di simboli UNI EN ISO 7010:2012con riferimento alla prevenzione incendi.

Infine la domanda che tutti si pongono in relazione al rapporto tra i segnali già esistenti e i segnali nuovi:i segnali esistenti devono essere cambiati? I nuovi simboli si possono utilizzare?
La risposta del relatore è chiara:i segnali esistenti non vanno cambiati e i nuovi segnali si possono usare. Infatti già il Titolo V del D.Lgs. 81/2008, ed i suoi allegati, “prevedevano l’uso di simboli con differenze grafiche o maggiori informazioni a condizione che il significato fosse chiaro e non stravolto”.

L’intervento si conclude ricordando che, con buona lungimiranza, il Ministero del Lavoro è già intervenuto per sanare i vari dubbi con la Circolare del Ministero del Lavoro n.30 del 16 luglio 2013.

La Circolare chiarisce che l’uso della segnaletica di sicurezza, prevista dalla norma UNI EN ISO 7010:2012, non è in contrasto con quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.
Inoltre nel caso di segnali previsti dalla norma UNI EN ISO 7010:2012 e, viceversa, non previsti dal D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., afferma “che è idonea l’adozione della segnaletica di sicurezza prevista dalla norma UNI EN ISO 7010:2012, così come l’adozione della segnaletica di sicurezza prevista dalle altre vigenti norme UNI”.

Segnaletica di sicurezza – evoluzione normativa ed armonizzazione comunitaria ”, a cura di Ivan Montanari (Cartelli Segnalatori srl), intervento al Forum di Prevenzione Incendi 2013 (formato PDF, 617 kB).

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro – Circolare n. 30 del 16 luglio 2013 – Segnaletica di sicurezza – D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Allegato XXV – Prescrizioni generali. Uso e rispondenza dei pittogrammi con la norma UNI EN ISO 7010:2012 – Chiarimenti.

Fonte: Punto Sicuro

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