Sicurezza sul lavoro in casa per colf e badanti

Sicurezza sul lavoro in casa per colf e badanti-0

Sicurezza sul lavoro in casa per colf e badanti

Disponibile “Casa Si Cura – Istruzioni ad uso dei collaboratori familiari”: una pubblicazione in quattro lingue per promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza tra colf e badanti stranieri residenti in Italia.

È disponibile sul sito Inail la pubblicazione “Casa Si Cura – Istruzioni ad uso dei collaboratori familiari“, un progetto che si è posto principalmente gli obiettivi di promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza tra colf e badanti stranieri residenti in Italia e di sensibilizzare le famiglie/datori di lavoro, presso cui questi lavoratori svolgono la loro attività di cura e assistenza, con l’auspicio di contribuire alla riduzione dei rischi di infortuni domestici.
I rischi che si possono presentare in casa sono suddivisi in tre categorie:
  • rischi per la sicurezza;
  • rischi per la salute;
  • rischi trasversali.
I rischi per la sicurezza sono i rischi che possono provocare un infortunio dovuto alla interazione con strutture, macchinari, impianti elettrici, sostanze pericolose oppure ad un incendio o un’esplosione.
I rischi per la salute sono quelli dovuti al contatto, all’ingestione o alla inalazione di agenti chimici e biologici, che possono provocare intossicazioni e malattie, oppure a particolari fenomeni fisici.
I rischi da agenti chimici sono collegati all’utilizzo di sostanze tossiche, nocive, irritanti, corrosive, cancerogene, mutagene e pericolose per l’ambiente.
I rischi biologici derivano invece dal contatto con i microrganismi.
I fenomeni fisici che comportano un rischio per la salute sono principalmente il rumore, le radiazioni, le vibrazioni, i cui effetti non sono immediatamente visibili.
I rischi trasversali sono quelli causati da tutti quei fattori riguardanti le condizioni e l’organizzazione del lavoro, i rapporti interpersonali e le carenze funzionali dell’ambiente e delle attrezzature di lavoro.
A questa categoria di rischi appartiene il rischio da stress lavoro correlato, che va a colpire l’aspetto emotivo del lavoratore.
CUCINA
La cucina è l’ambiente della casa a maggior rischio, come dimostrano i dati statistici sugli infortuni domestici. Infatti, le attività che vi si svolgono comportano l’uso di apparecchiature a gas ed elettriche, l’impiego di materiali pericolosi (liquidi bollenti, sostanze infiammabili, tossiche e caustiche) e di strumenti taglienti, nonché l’utilizzo di numerosi elettrodomestici in prossimità o a contatto diretto con l’acqua.
I rischi che si possono riscontrare in questo ambiente sono riconducibili a:
  • elettricità;
  • gas;
  • fuoco;
  • sostanze chimiche;
  • acqua;
  • cadute;
  • agenti biologici da conservazione alimentare;
  • taglio/abrasione.
BAGNO
Il bagno insieme alla cucina è un ambiente ad alto rischio a causa della vicinanza tra l’acqua e le apparecchiature elettriche. Inoltre, questo spazio è spesso piccolo e i pavimenti sono scivolosi, per cui è probabile il rischio di cadute e distorsioni. I principali rischi che si possono incontrare in questo ambiente sono riconducibili a:
  • elettricità;
  • gas (ad es. scaldabagno, stufe);
  • acqua;
  • movimentazione manuale dei carichi;
  • posture e cadute;
  • sostanze chimiche;
  • agenti biologici.
CAMERA DA LETTO
Anche nella camera da letto si possono trovare una serie di pericoli come i mobili, il pavimento o altri elementi strutturali presenti. Inoltre, l’ambiente può essere particolarmente a rischio di incendio, qualora non vengano rispettate alcune elementari regole di sicurezza (ad es., se si fuma a letto o si poggiano vestiti sulle lampade accese).
I principali rischi che si possono incontrare sono riconducibili a:
  • fonti di calore;
  • elettricità;
  • gas (ad es. stufe);
  • movimentazione manuale dei carichi e posture;
  • cadute;
  • agenti biologici;
  • somministrazione farmaci.
SOGGIORNO
Molteplici sono le fonti di pericolo nel soggiorno o nel salone in quanto questo ambiente è quello in cui spesso sono presenti diversi elementi di arredamento più complessi: tavolini in legno o in cristallo, lampade, sedie, tendaggi, tappeti, scaffali, librerie, piante ornamentali e altro ancora.
I maggiori rischi che si possono incontrare sono riconducibili a:
  • elettricità;
  • gas (ad es. stufe);
  • fonti di calore (ad es. camino);
  • posture e cadute;
  • agenti biologici;
  • tagli e abrasioni.
BALCONE/SCALE
Il balcone/terrazzo o giardino rappresenta l’ambiente esterno della casa. Il balcone o il terrazzo sono senz’altro piacevoli e utilissimi ma possono costituire un rischio nel caso in cui ci si sporge dalle ringhiere. È’ buona norma, inoltre, evitare di accostare ad esse fioriere, mobili e scatoloni.
Infine, alcune piante possono essere tossiche, se ingerite, o irritanti, se vengono toccate.
Sia in esterno che sulle scale i rischi che si possono riscontrare sono essenzialmente riconducibili a:
  • cadute;
  • movimentazione manuale dei carichi.
RIPOSTIGLIO, CANTINA, GARAGE
Garage, seminterrati, cantine e soffitte spesso sono utilizzati come depositi di materiali di vario genere tra cui i combustibili, come ad es. le bombole di GPL, che potrebbero provocare esplosioni o incendi.
Per prevenire eventuali infortuni, è necessario mantenere l’ambiente ordinato e pulito, utilizzando anche mensole e scaffali che siano fissati in maniera sicura. È, inoltre, importante che questi locali siano ben ventilati.
I principali rischi che si possono incontrare sono riconducibili a:
  • elettricità;
  • gas (ad es. stufe; gas di scarico macchina);
  • fonti di calore;
  • acqua;
  • movimentazione manuale dei carichi;
  • posture e cadute;
  • sostanze chimiche;
  • agenti biologici;
  • conservazione cibi;
  • tagli e abrasioni.
La pubblicazione è disponibile in quattro lingue: spagnolo, inglese, russo e rumeno.
Fonte: inail.it
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