Libretto caldaia: slitta l’obbligo per il libretto al 31 dicembre 2015

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Libretto caldaia: slitta l’obbligo per il libretto al 31 dicembre 2015

9 aprile 2015 0 Comments

Il decreto Milleproroghe, approvato lo scorso gennaio dal parlamento, ha fatto nuovamente slittare il termine per l’adeguamento dei libretti relativi agli impianti di riscaldamento e condizionatori. Il termine per tutti gli impianti termici presenti nelle abitazioni civili è ora il 31 dicembre 2015. Vediamo nel dettaglio cos’è il libretto d’impianto, quali sono gli obblighi presenti e futuri anche per quanto concerne la manutenzione degli impianti.

IL LIBRETTO D’IMPIANTO
Per effetto delle recenti modifiche legislative, il libretto d’impianto e i rapporti di controllo per l’efficienza energetica sono divenuti obbligatori per tutte le tipologie d’impianto (non solo, quindi i riscaldamenti tradizionali), compresi i condizionatori. Dunque tutti gli impianti termici per la climatizzazione (invernale ed estiva) e per la produzione di acqua calda sanitaria, a partire dal 1 gennaio 2016, dovranno essere muniti del nuovo libretto d’impianto, compilato secondo il modello predisposto dal ministero dello Sviluppo Economico.

LA CARTA D’IDENTITA’ DELL’IMPIANTO
Il libretto finisce per essere una sorta di carta d’identità dell’impianto: ne registra tutta la vita dalla prima accensione fino alla demolizione, includendo le modifiche, sostituzioni di apparecchi e componenti, interventi di manutenzione e di controllo, valori di rendimento nel corso della vita utile, cambi di proprietà.

IL “LIBRETTO CLIMATIZZAZIONE” 2016
Il modello in vigore dal prossimo 1 gennaio 2016 non si distinguerà più dunque in due tipologie di moduli – uno riferito alle centrali termiche e l’altro al singolo impianto autonomo, bensì su un modulo unico, personalizzabile, costituito da tante schede, usate e assemblate in funzione delle componenti dell’impianto. Gli attuali ‘Libretti di Centrale e di Impianto’ (per impianti termici sopra e sotto i 35kW) dovranno essere sostituiti da un unico “Libretto per la climatizzazione” su cui sarà possibile indicare, per esempio, la presenza sia dell’impianto termico (di qualsiasi potenza) che dell’impianto di climatizzazione estiva.

GLI IMPIANTI ESISTENTI
Per gli impianti esistenti sino all’ingresso del nuovo libretto, i “Libretti di centrale” ed i “Libretti di impianto”, già compilati in precedenza, dovranno essere allegati al nuovo “Libretto per la climatizzazione”. La prima compilazione sarà fatta dall’installatore all’atto del montaggio dell’impianto e della sua messa in funzione. In seguito dovrà essere aggiornato dal responsabile dell’impianto (cioè il singolo cittadino o, in condominio, dall’amministratore o da una ditta terza da questi delegato) o dal manutentore.

LA MANUTENZIONE: TEMPISTICHE
La periodicità della manutenzione per l’efficienza rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse). Per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la verifica della sicurezza e salubrità fa fede quanto indicato dal manutentore. “Spetterà al tecnico indicare la frequenza di questi controlli anche se, salvo eccezioni, si tratterà di una revisione annuale”, ipotizza Lorenzo Epis, consulente di Domotecnica, rete nazionale indipendente in franchising per le aziende di installazione che operano nel campo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili. Il rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli enti preposti. Le verifiche non verranno più effettuate a campione, ma si partirà da coloro che non hanno effettuato gli interventi e del cui impianto non è arrivata alcuna notifica al catasto preposto. I controlli verranno così effettuati sugli impianti “segnalati”.

SE IL PROPRIETARIO DEVE ESEGUIRE OPERE STRAORDINARIE?
Se il manutentore segnalasse all’affittuario la necessità di opere straordinarie di cui deve farsi carico il proprietario di casa, l’occupante dovrà inviare al proprietario copia del libretto d’impianto, in cui sono richieste dal tecnico le opere di manutenzione straordinaria, chiedendo che vengano effettuate. In caso di controllo, il libretto di controllo è un vero e proprio documento di garanzia in cui vengono registrati non solo i dati dell’occupante, ma anche quelli del proprietario: gli enti preposti saranno dunque a conoscenze delle responsabilità ascrivibili a ciascun soggetto.

Cosa cambia dal 2016

Il modello che entrerà in vigore dal prossimo anno, non si distinguerà più in due tipologie di moduli (uno riferito alle centrali termiche e l’altro al singolo impianto autonomo), ma su un modulo unico, personalizzabile, costituito da tante schede, usate e assemblate in funzione delle componenti dell’impianto.

In pratica, gli attuali “Libretti di Centrale e di Impianto” (per impianti termici sopra e sotto i 35kW) dovranno essere sostituiti da un unico “Libretto per la climatizzazione” ove sarà possibile indicare, per esempio, la presenza sia dell’impianto termico (di qualsiasi potenza) che dell’impianto di climatizzazione estiva.

Per gli impianti esistenti sino all’ingresso del nuovo libretto, i “Libretti di centrale” ed i “Libretti di impianto”, già compilati in precedenza, dovranno essere allegati al nuovo “Libretto per la climatizzazione”.

La prima compilazione sarà fatta dall’installatore all’atto del montaggio dell’impianto e della sua messa in funzione. In seguito dovrà essere aggiornato dal responsabile dell’impianto (cioè il singolo cittadino o, in condominio, dall’amministratore o da una ditta terza da questi delegato) o dal manutentore.

Restano valide le altre indicazione e quindi vi rimandiamo all’articolo della scadenza del 15 ottobre 2014 qui!

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