Nei ristoranti italiani obbligatori i menù anti allergie

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Nei ristoranti italiani obbligatori i menù anti allergie

1 dicembre 2014 , 0 Comments

Obbligo di segnalare le sostanze a rischio. I ristoratori tramite Zaia lanciano la protesta: la modifica costerà 50 milioni

Dal 13 dicembre diventa operativo il regolamento dell’Unione europea: le carte di pub, mense e ristoranti dovranno segnalare la presenza dei principali alimenti fonte di allergie.

Parola d’ordine trasparenza, anche a tavola. Sono settimane di vera e propria rivoluzione per i ristoranti italiani: dopo aver dato l’addio definitivo all’oliera (mandata in pensione per far largo a confezioni munite di rigorosa etichettatura), dal 13 dicembre anche i menu dovranno essere rivisti in base alle norme comunitarie. Diventerà operativo, infatti, il regolamento dell’Unione europea 1169/2011, secondo cui ogni carta dovrà specificare – piatto per piatto – l’eventuale presenza dei 14 principali nutrienti fonti di allergie. Per intenderci: latte, glutine, uova, arachidi, semi di sesamo, soia, frutta a guscio, sedano, senape, anidride solforosa, lupini, molluschi, pesce, crostacei.

I ristoratori e gli esercenti di bar, pub e gelaterie potranno scegliere se riportare il tutto direttamente sul menu, allegare un foglio illustrativo o in alternativa mettere a disposizione dei clienti un membro dello staff in qualità di addetto agli allergeni. L’attenzione tutta italiana per l’importanza del cibo (secondo il New York Times, il nostro Paese sarebbe un paradiso per i celiaci) si trasformerà, dunque, da cortese premura in obbligo normativo. Con un solo problema: i giorni passano e le modalità di applicazione pratica della legge (obblighi, sanzioni, etc) restano ancora nebulose.

Fonte: Wired

 

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