Rischi biologici: caseifici, cantine vinicole, frantoi e panificazione

Rischi biologici: caseifici, cantine vinicole, frantoi e panificazione

4 novembre 2011 0 Comments

Il rischio biologico nell’industria alimentare e delle bevande: i caseifici, le cantine vinicole, i frantoi e le attività di panificazione artigianale. Le fonti di pericolo, le vie di esposizione, gli effetti sulla salute e le misure di prevenzione.
Rischio biologico nei caseifici
Queste le fonti di pericolo biologico nei caseifici: “latte contaminato, superficie del formaggio contaminata da muffe e acari, aerosol provenienti dalle vasche per il trattamento degli scarichi idrici”.
In particolare in questa attività di lavoro i punti critici per il rischio biologico sono:
– “approvvigionamento e stoccaggio del latte;
– analisi in laboratorio del latte;
– stagionatura delle forme;
– trattamento scarichi idrici”.
E gli effetti sulla salute possono essere: “ sensibilizzazione allergica degli addetti, asma e rinite; infezioni da microrganismi patogeni potenzialmente presenti nel latte (salmonellosi, tubercolosi, brucellosi ecc.); infezioni da agenti patogeni presenti nell’impianto di depurazione degli scarichi idrici (epatite A, tetano, tifo, leptospirosi)”.
misure di prevenzione e protezione:
– “adeguata manutenzione degli impianti di condizionamento dell’aria, per evitare che vi si accumulino muffe;
– contenimento della polverosità;
– periodica sanificazione degli ambienti;
– fornitura individuale dei seguenti DPI: guanti, mascherina, grembiuli;
– periodica pulizia delle forme per evitare l’accumulo nell’ambiente di acari e miceti, da effettuarsi in una zona di lavoro separata dalle altre;
– profilassi vaccinale (se disponibile);
– adeguata informazione e formazione degli addetti sul rischio biologico;
– sorveglianza sanitaria per gli addetti al laboratorio di analisi”.
Rischio biologico nelle cantine vinicole
Al di la delle differenze nel processo produttivo, che può subire variazioni a seconda del tipo di vino, i dati di letteratura per questa attività – come per altre relative alle industrie alimentari e delle bevande – sono “relativi soprattutto alla qualità igienica dei prodotti, piuttosto che alla salute degli addetti. Tuttavia, le condizioni microclimatiche che si instaurano nei locali di lavorazione e di stoccaggio dei prodotti (ad es. i livelli di umidità relativa, conseguenti all’impiego di acqua per la pulizia dei macchinari e della pavimentazione dei locali stessi), i materiali organici in lavorazione (uva e suoi derivati) e i processi di lavorazione stessa (fermentazione) possono favorire la rapida moltiplicazione di agenti biologici (batteri, muffe e lieviti) di origine ambientale oltre che, soprattutto, della microflora residente sui materiali organici in lavorazione”.
Questi alcune misure di prevenzione e protezione per gli addetti:
– “ manutenzione e pulizia degli impianti e delle apparecchiature;
– idonea ventilazione dei locali di lavorazione;
– adozione di procedure igieniche adeguate e corrette per la pulizia degli ambienti;
– controlli periodici delle condizioni igienico-sanitarie dei locali, includendo anche controlli della qualità dell’aria e delle superfici negli ambienti confinati;
– utilizzo di indumenti dedicati all’attività lavorativa”.
Rischio biologico nei frantoi
Anche in questo caso i dati di letteratura sono relativi soprattutto alla qualità igienica dei prodotti; “tuttavia, le condizioni microclimatiche che si instaurano nei locali, i materiali organici stoccati o in lavorazione (olive e loro derivati) e i processi di lavorazione stessa possono favorire la rapida moltiplicazione di microrganismi, quali batteri, muffe e lieviti sia di origine ambientale che derivati dai materiali in lavorazione, con potenziale esposizione degli addetti”.
n particolare il ciclo di lavorazione delle olive “comporta il potenziale sviluppo e quindi dispersione ambientale di bioaerosol durante le fasi di lavaggio, defogliatura e frangitura con conseguente potenziale esposizione ad agenti biologici”.
Queste le misure di prevenzione e protezione:
– “ manutenzione ordinaria e pulizia degli impianti e delle apparecchiature;
– idonea ventilazione dei locali di lavorazione;
– rispetto dei tempi di conservazione delle olive in frantoio;
– adozione di procedure adeguate per la pulizia degli ambienti;
– utilizzo di indumenti dedicati alla attività lavorativa”.
Rischio biologico nella panificazione artigianale
Ricordando che le fonti di pericolo biologico sono relative a materie prime ( cereali, farine), rifiuti organici, tessuti, artropodi (acari, insetti infestanti), questi i punti critici e le mansioni a rischio:
-impasto: fornaio;
-formatura: fornaio;
-preparazione farcitura: fornaio, pasticcere e pizzaiolo;
-farcitura: fornaio, pasticcere e pizzaiolo.
Per prevenire gli effetti sulla salute (infezioni delle vie respiratorie e cutanee, allergie a carico dell’ apparato respiratorio e della cute, principalmente delle mani e degli arti superiori), concludiamo con alcune misure di prevenzione e protezione:
– “buone pratiche igieniche;
– procedure di disinfezione e disinfestazione dei locali;
– procedure per la manutenzione ordinaria e pulizia delle apparecchiature;
– ventilazione dei locali, al termine delle lavorazioni e possibilmente durante le pause di lavoro;
– gestione del layout dei locali di lavoro: dislocazione delle materie prime e delle attrezzature in modo da ridurre al minimo gli spostamenti di materie e i passaggi degli operatori; posizionamento dei contenitori dei rifiuti organici lontano dalle postazioni per cui non sono strettamente necessari;
– porre particolare attenzione ai tessuti (asciugamani, strofinacci) prevedere la sostituzione e l’invio giornaliero al lavaggio;
– azione formativa e di sensibilizzazione del personale dipendente sul rischio biologico;
– utilizzo di indumenti protettivi;
– utilizzo dei DPI specifici nello svolgimento delle operazioni in caso di sensibilizzazione”.

Fonte: Punto Sicuro

Condividi suShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Tweet about this on Twitter

0 Comments


E tu cosa ne pensi?

La tua email non sarà pubblicata

Lascia una risposta

© 2017 SQ Più S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Partita IVA 03977450968 - Accreditamento per la formazione - Regione Lombardia n. 830 - Cookie Policy