Torino: in casa di riposo 85enne stroncato dalla legionella

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Torino: in casa di riposo 85enne stroncato dalla legionella

L’anziano è stato ricoverato in diverse strutture. Sopralluogo dell’Asl To3 in una casa di riposo

Muore all’ospedale di Rivoli a causa di una legionellosi contratta prima di arrivare in pronto soccorso. L’AslTo3 ha avviato, in questi giorni, le indagini del caso per risalire a dove possa essere stata infettata la vittima. Una storia ancora avvolta dal mistero quella di un pensionato di 85 anni di Torino, per due anni ospite presso la casa di riposo della Consolata, a Beinasco. I primi accertamenti dell’azienda sanitaria locale sono partiti proprio da lì, con un sopralluogo fatto all’inizio di settembre che ha compreso un’indagine ambientale e il campionamento dell’acqua calda sanitaria. Ma l’uomo, nell’ultimo mese di vita, è stato ospite di parecchie strutture e ospedali.

Tutto è cominciato una notte di fine luglio, quando si è rotto accidentalmente un femore, cadendo. Era ancora ospite alla Consolata ed è stato immediatamente portato al San Luigi, dove è stato operato. L’operazione è andata bene e dopo alcuni giorni è stato trasferito in un’altra struttura di degenza, dove però non è rimasto moltissimo. Qui infatti il suo quadro clinico si è aggravato ed è stato trasferito all’ospedale di Rivoli, dove però è morto pochi giorni dopo. È dalle analisi che sono state fatte al nosocomio che si è scoperta la legionellosi.

Per ora quindi non ci sono certezze assolute su dove l’uomo sia entrato in contatto col batterio, e se sia stata una concausa del decesso, avvenuto a fine agosto, ed è quindi possibile che vengano fatti ulteriori controlli. Nel verbale che l’Asl ha redatto dopo il sopralluogo della Consolata, si legge che la struttura in passato ha avuto problemi con la legionellosi nel 2013 e nel 2014, ma che altresì erano state prese tutte le contromisure del caso, attraverso trattamenti termici e chimici.

Ercole Ghiradotto, presidente della Consolata, spiega: «Il paziente fin quando è stato con noi non ha avuto mai nessun problema. Per quanto riguarda gli interventi previsti, abbiamo proprio in programma domani (oggi, ndr) l’inserimento di un macchinario che attua la sanificazione automatica dell’impianto idrico, cosa che abbiamo sempre fatto durante l’anno a intervalli regolari». Anche l’Asl per il momento spiega che «non si è ancora in grado di capire dove sia stata contratta la malattia».

Fonte: CronacaQui

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